giovedì 14 settembre 2017

Autocertificazioni per le vaccinazioni obbligatorie

Quanto segue è valido per la Regione Piemonte, e per la Provincia di Alessandria in particolare, ma il concetto (con le varianti del caso) è valido a livello nazionale.
Secondo la recente normativa, i bambini nati dal 2012 al 2017 non in regola con le vaccinazioni obbligatorie non possono essere ammessi alle scuole dell’infanzia (asili nido e scuole materne), mentre i ragazzi da 6 a 16 anni (nati dal 2001 al 2011) non vaccinati, possono frequentare la scuola dell’obbligo, ma i genitori o i tutori legali sono passibili di sanzioni pecuniarie.
Sono obbligatori per i bambini e i ragazzi da 0 a 16 anni i seguenti vaccini:
  • per i nati dal 2001 al 2016: antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica, antipertossica, antiepatite B, anti HIB, antimorbillo, antiparotite, antirosolia;
  • per i nati nel 2017: tutte quelle menzionate, e l’antivaricella.
Chi riceve la lettera dell’ASL AL dovrà presentarsi nella data, nell’orario e nel luogo specificato per eseguire le vaccinazioni mancanti; qualora l’appuntamento coincida con una data successiva all’inizio delle lezioni, dovrà essere compilata la dichiarazione di intenti presente su una delle due copie della convocazione e consegnata alla Scuola entro il 10 settembre (per i bambini che frequentano l'asilo nido e la scuola materna) ed entro il 31 ottobre (per i bambini e ragazzi che frequentano tutte le altre scuole). Tale dichiarazione sarà sufficiente a testimoniare la volontà dei genitori di aderire all’invito dell’ASL.
Chi non riceve alcuna comunicazione dall’ASL AL entro il 31 agosto 2017, (cioè i bambini in regola col calendario vaccinale) dovrà compilare l’autocertificazione sul modulo reperibile sul sito http://www.aslal.it/obbligo-vaccinale-in-arrivo-le-lettere-dinvito e consegnarla alla Scuola entro il 10 settembre prossimo.
Entrambe le autocertificazioni sono documenti idonei per l’ammissione a scuola.
Pertanto NON SARA’ NECESSARIO RICHIEDERE ALLE SEDI VACCINALI ALCUN CERTIFICATO DI VACCINAZIONE.
Sarà cura dell’ASL la puntuale verifica delle autodichiarazioni.
Ecco un esempio di modello di autocertificazione:
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AUTOCERTIFICAZIONE
(Ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445)
Il/La sottoscritto/a .......................………………………………………………………………………….
Nato/a a ………………………………………................................... il ……………………………………
Residente a ……………………………………… Via ……………………………………………...N° ………
ASL di appartenenza…………………………………..
Consapevole delle responsabilità penali dovute a false dichiarazioni,
DICHIARA
di non aver ricevuto convocazione dalla ASL come previsto dalla disposizione regionale n.15657/A14000 del 18.07.2017,
e che il proprio figlio/a…………………………………………………………………………………………..
è in regola con il programma vaccinale vigente.
Luogo e data………………………………………………
In fede
………………………………………………………………………….
(allegare fotocopia di un documento di identità del dichiarante)

Vaccini e scuola

C'è una legge che impone 10 vaccinazioni obbligatorie, senza le quali i bambini NON possono essere ammessi a scuola.
Diciamo subito che in un mondo ideale, senza spacciatori di balle, senza siti web che diffondono paure insensate, con genitori correttamente informati, non ci sarebbe bisogno di una legge dello stato per obbligare le famiglie a fare quello che è in assoluto il meglio per i loro figli: vaccinarli contro tutte le malattie possibili.
Beh, proprio tutte no... alcuni vaccini hanno senso solo in casi particolari, come il Rotavirus, ma i 10 resi obbligatori sono la base minima per la salvaguardia della salute di tutti.
Purtroppo viviamo in un mondo imperfetto, e le paure irrazionali diffuse da individui senza scrupoli hanno fatto danni, perché non tutti i genitori hanno le competenze per poter distinguere tra vero e falso. A questo si aggiunga una generale diffidenza nei confronti del 'potere', comprensibile visti gli scandali che ci sono stati anche in campo medico, e il naturale impulso a difendere i nostri figli da tutto quanto noi percepiamo come 'pericolo'... ed ecco che, per garantire la salute di tutti, si deve obbligare a vaccinare con una legge...
C'è una legge, e deve essere rispettata. Anche perché la maggior parte delle obiezioni (praticamente tutte) che ho sentito fare da chi è contro i vaccini sono del tutto false, o quanto meno basate su forzature di problemi marginali.
Quindi mi permetto di ribadire alcuni punti critici, e spero che possano servire ai dubbiosi per prendere una decisione.
La prima cosa è che in ogni caso la vaccinazione è un atto medico, e come tale NON è esente da rischi. Queste 'reazioni avverse', non solo per i vaccini ma per tutti i medicinali, sono costantemente monitorate dalle autorità sanitarie, e sono comunque di gran lunga più RARE e MENO DANNOSE dei problemi che si potrebbero avere a contrarre la malattia dalla quale il vaccino protegge. A questo link potete trovare una interessante tabella comparativa: http://vaccinarsi.blogspot.it/2012/06/la-sicurezza-del-vaccino-mpr-morbillo.html
Veniamo adesso, in sintesi, ad alcune delle più diffuse false credenze sui vaccini, e vi invito ad approfondire a questo link http://www.vaccinarsi.org/contro-la-disinformazione/.
“Le malattie sono inventate da BIG PHARMA per vendere i vaccini”
FALSO! Le malattie infettive sono vecchie come il mondo! Leggendo un qualsiasi testo di storia della medicina risulta evidente che le malattie infettive esistono da quando è esistito l’uomo. Inoltre 'big pharma' guadagnerebbe di più a vendere le cure per le malattie che i vaccini che le prevengono. Guardando i bilanci delle case farmaceutiche, si vede che i vaccini sono una quota minoritaria.
“Sono migliaia le malattie indotte dai vaccini”
FALSO! La maggior parte dei vaccini è costituito da particelle uccise o inattivate e quindi non si capisce come potrebbero indurre malattie infettive, per i vaccini vivi attenuati nella stragrande maggioranza dei casi non è possibile il contagio da soggetto e soggetto e comunque non è mai stata segnalata in maniera scientifica una epidemia infettiva da vaccino.
"Con i vaccini ci iniettano microspie che ci controllano“
FALSO! Questa affermazione è un’assurdità sia tecnica che teorica!
“E’ meglio prendere la malattia naturale piuttosto che vaccinarsi”
FALSO! La vaccinazione è nata per garantire alla popolazione protezione verso alcune malattie infettive (immunità). La differenza tra la vaccinazione e l'infezione naturale sta nel rischio che si paga per ottenere questa immunità. Il prezzo pagato per la vaccinazione è l'inconveniente di diverse iniezioni e il rischio, più frequente, di un braccio dolorante e arrossato, malessere, febbricola. Il prezzo pagato per una singola infezione naturale è notevolmente superiore: si corre il rischio di paralisi per infezione da polio, di ritardo mentale per infezione naturale da Hib, di cirrosi epatica per infezione da virus dell'epatite B, di sordità per infezione da parotite, di polmonite per infezione da varicella. Il rischio che si corre contraendo l’infezione naturale è molto più alto del rischio legato alla vaccinazione (http://www.vaccinarsi.org/vaccini-disponibili/vantaggi-rischi-vaccinazioni/rischi/rischi-reali-connessi-alle-vaccinazioni.html).
“I vaccini sono armi di distruzione di massa”
FALSO! Le malattie infettive, non i vaccini, sono potenziali armi di distruzioni di massa tantoché nel caso del bioterrorismo si teme che vengano introdotti batteri e virus letali a scopo di guerra biologica. I vaccini al contrario sono prodotti e preparati proprio per contrastare questo potenziale rischio. I dati dimostrano come i vaccini hanno debellato o ridotto drasticamente alcune importanti malattie infettive e quindi possono essere annoverati fra le scoperte che più hanno contribuito a migliorare la salute dell’umanità.
“Mostruosità come la vaccinazione non sono fondate sulla scienza ma sul denaro vaccini servono a generare e mantenere il mercato dei malati, tanto caro a BIG PHARMA”
FALSO! La costruzione di un vaccino prevede un percorso lunghissimo, estremamente controllato, con il coinvolgimento di Comitati Etici, enti regolatori esterni, sorveglianza di tutti gli avventi avversi anche minimi, con un livello di attenzione molto superiore a qualsiasi farmaco immesso in commercio. I vaccini sono destinati essenzialmente a persone sane e non malate e quindi questo è in contrasto con il fatto di “ mantenere il mercato dei malati”. Infine assurdo pensare che al giorno d’oggi vengano fatte investimenti colossali per cercare vaccini su malattie che non esistono solo con lo scopo di crearle!
“I Germi non sono la causa delle malattie”
FALSO! I germi sono organismi piccolissimi che possono essere visti soltanto con il microscopio. Essi comprendono vari microrganismi quali batteri, virus, funghi e alghe. Non tutti i microrganismi sono causa di malattia ossia patogeni. Alcuni svolgono un’azione utile; ad esempio alcuni batteri producono vitamina K nell'intestino oppure competono con i batteri patogeni proteggendo così il nostro organismo. Altri germi, invece, sono patogeni e possono determinare l’insorgenza di malattie nell’uomo. Questi germi sono descritti sin dall’antichità; ad esempio in un papiro egizio c’è un’accurata descrizione di un caso di tetano seguita a una ferita alla testa. Se si escludono i germi patogeni che cosa provocherebbe le malattie infettive? La “mala aria” come pensavano prima che  gli studi di Alphonse Laveran comfermati da Ettore Marchiafava e Angelo Celli nel 1885, identificassero il Plasmodium, responsabile della Malaria, trasmesso dalle zanzare anopheles?
Ecco qualche altro link per chi volesse - e spero che vogliate - approfondire!
A presto!

venerdì 8 settembre 2017

Quando gli scienziati si divertono

Tutti che gli scienziati, oltre a non essere infallibili (soprattutto fuori dal loro campo di specializzazione), sono esseri umani che amano divertirsi. E magari prendere in giro le stesse istituzioni scientifiche (o che vorrebbero esserlo).

L’amico Pellegrino Conte, ordinario di chimica a Palermo, ha pubblicato nel suo sito alcuni scherzi (1), da cui ho estratto gli esempi che seguono. Ovviamente vi rimando all’originale per quattro risate sulla scienza…

Nel 2005, David Mazieres e Eddie Kohler, due ricercatori Statunitensi, scrissero un articolo dal titolo “Get me off Your Fucking Mailing List” (toglietemi dalla vostra maledetta lista di posta).
Come ogni buon articolo scientifico, aveva un abstract, una introduzione e diversi altri paragrafi. A parte abstract ed introduzione, tutti gli altri paragrafi erano intitolati “Get me off Your Fucking Mailing List”, e tutto il testo di ogni singolo paragrafo e di ogni figura era solo ed esclusivamente “Get me off Your Fucking Mailing List”.

Peter Vamplew, un ricercatore dell’Università di Vittoria in Australia, pensò bene di inviare, per scherzo, il lavoro di questi due suoi colleghi alla rivista open access International Journal of Advanced Computer Technology, particolarmente molesta in quanto a spam. Con enorme sorpresa, dopo qualche tempo, arrivò la lettera di accettazione del lavoro con la richiesta della tassa di pubblicazione (qualcosa come 150$) come contributo per la pubblicazione open del lavoro accettato, classificato dal revisore come 'Molto buono'...

Una cosa molto interessante evidenziata da questo scherzo è che ci sono riviste scientifiche serie, che verificano davvero i lavori pubblicati (e che di solito non chiedono pagamenti per pubblicare), e riviste che sembrano scientifiche, che fanno finta di verificare gli articoli, e pubblicano qualsiasi fesseria, basta pagare...

La prossima volta che qualcuno vi dice 'è vero, lo ho letto su una rivista scientifica', chiedetegli quale e controllate a quale categoria appartiene.

Sempre tra gli scherzi pubblicati sul sito di Pellegrino, ho scoperto un caso di controspionaggio basato sulle... carote!
Pare che i Tedeschi fossero alla ricerca dei motivi per cui i piloti della RAF fossero superiori a quelli della Luftwaffe. Il motivo era ovviamente l'uso del radar, che consentiva di “vedere” gli aerei nemici molto tempo prima del loro arrivo nei pressi delle bianche scogliere di Dover.
Ma il radar ed il suo uso in campo bellico era un segreto militare e doveva essere protetto! Cosa inventò il controspionaggio Inglese? Approfittando delle delucidazioni biochimiche in merito ai processi della visione e dal ruolo svolto dal beta-carotene come precursore del retinolo, le spie Inglesi sparsero la voce che la superiorità in battaglia dei piloti della RAF fosse dovuta alla loro alimentazione a base di carote, che potenziavano la vista dei militari che, per questo, erano in grado di individuare gli aerei nemici da più lontano.

Esiste poi un’istituzione che da anni assegna l’ambito premio Ig® Nobel, assegnato a ricerche che ‘prima fanno ridere, e poi pensare’. Qualche esempio tratto dalle premiazioni 2016, prima di rimandarvi per tutti i dettagli all’articolo di Wired (2) oppure al sito ufficiale del premio (3, in inglese).

Il premio IgNobel per la riproduzione è andato al defunto Ahmed Shafik, egiziano, “per aver studiato l’effetto di pantaloni di poliestere, di cotone o di lana sulla vita sessuale dei ratti”. In particolare, si tratta di un lavoro scientifico il cui autore, per l’appunto, ha esaminato il comportamento sessuale di 75 ratti, la metà dei quali aveva indossato dei “pantaloni” di diversi fogge e tessuti. Lascio a voi scoprire i risultati.

C’è qualcuno che deve aver preso sul serio il paradosso di Epimenide di Creta, che ebbe a dire “Tutti i cretesi sono bugiardi”, donde l’impasse – se dice il vero, anche lui è bugiardo, dunque non può dire il vero, eccetera eccetera. Evelyne Debey e colleghi, della University of Amsterdam e di altri istituti di ricerca, hanno pubblicato uno studio “in cui hanno chiesto a un migliaio di bugiardi quanto spesso mentissero, trovandosi poi nella condizione di decidere se credere a tali bugiardi”. IgNobel per la psicologia assegnato per acclamazione.

Chiudo con il premio IgNobel per la letteratura, che è andato allo svedese Fredrik Sjoberg, autore di un mirabile compendio autobiografico in tre volumi in cui ha raccontato con dovizia di particolari il piacere che si prova nel collezionare mosche morte e mosche non ancora morte. Il libro si chiama, poco sorprendentemente, “L’arte di collezionare mosche” ed è stato pubblicato nel 2004 in Svezia. “Tutti nell’intimo siamo collezionisti di mosche, anche se non ce ne siamo mai accorti”.

Buon Settembre a tutti!

  1. http://www.pellegrinoconte.com/category/scherzi/
  2. https://www.wired.it/scienza/lab/2016/09/23/ignobel-2016-premi-pazzi-scienza/
  3. http://www.improbable.com/ig/winners/

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