giovedì 22 febbraio 2018

Elezioni 2018: qualche precisazione tecnica

Ho appena ricevuto il manuale per le operazioni di seggio per le prossime elezioni del 4 Marzo, e per integrare quanto scritto nel post precedente copio qualche passaggio interessante. Non venite poi a dirmi che non vi avevo avvertito...

TELEFONI IN CABINA (roba vecchia, ma non tutti lo sanno…)

DECRETO-LEGGE 1° aprile 2008, n. 49*
Misure urgenti volte ad assicurare la segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali e referendarie
Art. 1
1. Nelle consultazioni elettorali o referendarie è vietato introdurre all'interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini.
2. Il presidente dell'ufficio elettorale di sezione, all'atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale da parte dell'elettore, invita l'elettore stesso a depositare le apparecchiature indicate al comma 1 di cui è al momento in possesso.
3. Le apparecchiature depositate dall'elettore, prese in consegna dal presidente dell'ufficio elettorale di sezione unitamente al documento di identificazione e alla tessera elettorale, sono restituite all'elettore dopo l'espressione del voto.
4. Chiunque contravviene al divieto di cui al comma 1 è punito con l'arresto da tre a sei mesi e con l'ammenda da 300 a 1000 euro.


TAGLIANDO ANTIFRODE (roba nuova di quest'anno)

Capitolo 13: AUTENTICAZIONE DELLE SCHEDE DI VOTAZIONE
13.1. - Colore delle schede di voto e tagliando antifrode
Il colore delle schede di voto per l’elezione della Camera dei deputati è differente rispetto a quello per l’elezione del Senato della Repubblica:

  • Camera dei deputati: scheda di voto di colore rosa
  • Senato della Repubblica: scheda di voto di colore giallo
Ogni scheda di voto, sia per l’elezione della Camera che per l’elezione del Senato, prima di essere consegnata all’elettore, deve essere dotata di un tagliando rimovibile, con un codice progressivo alfanumerico generato in serie, denominato dalla legge “tagliando antifrode”.

Ogni scheda, infatti, sarà stampata con una “appendice” costituita da una piegatura perforata lungo la parte inferiore della scheda stessa. A ogni seggio elettorale, inoltre, verrà fornita una bobina con dei bollini adesivi, in numero complessivo di tremila, recanti un codice alfanumerico seriale.
(Cfr. artt. 31, comma 6, e 58, commi primo e quarto, T.U. n. 361/1957)

13.6. - Timbratura delle schede e applicazione del codice alfanumerico sul tagliando rimovibile
Il presidente effettua le seguenti operazioni, iniziando prima dalle schede per l’elezione del Senato e poi quelle per l’elezione della Camera (e successivamente per altre eventuali concomitanti elezioni regionali e/o comunali):
  • imprime il bollo della sezione nell’apposito riquadro sulla facciata esterna di ogni scheda;
  • accerta che il numero delle schede timbrate sia identico a quello delle schede firmate dagli scrutatori e riposte precedentemente nella cassetta o scatola;
  • per le sole elezioni del Senato e della Camera, il presidente e gli altri componenti del seggio, nell’apposito riquadro stampato sull’appendice realizzata con piegatura e perforatura lungo la parte inferiore di ogni scheda di voto, applicano uno dei bollini adesivi recanti un codice alfanumerico seriale forniti al seggio.
  • fa constatare ai presenti che la cassetta o scatola è completamente vuota e vi depone le schede bollate pronte per la votazione.
Nella parte MODALITA' DI VOTO:
Il presidente dovrà anche avvertire preventivamente gli elettori che, prima di uscire dalla cabina e riconsegnare le schede con il tagliando antifrode ancora attaccato, dovranno richiudere le schede stesse lungo le linee di piegatura. Per maggiori dettagli, si veda il paragrafo 15.8.
(Cfr. art. 31, comma 6, e 58, secondo e terzo comma, T.U. n. 361/1957)

15.6. - Consegna all’elettore della matita e della scheda dotata di tagliando antifrode, annotazione nella lista sezionale del codice alfanumerico del tagliando e, in caso di consegna di più schede, invito a non sovrapporle al momento del voto
Dopo le operazioni di identificazione e di registrazione di cui ai paragrafi 15.4 e 15.5, il presidente del seggio consegna all’elettore la matita copiativa e la scheda o tante schede di votazione per ogni consultazione in contemporaneo svolgimento.
Prima di consegnare le schede di voto, il presidente deve accertare l’età dell’elettore, perché, per poter votare anche per il Senato, l’elettore deve avere compiuto alla data del giorno di votazione, 25 anni. Nelle liste sezionali, come detto al paragrafo 13.3, è stampigliata la lettera “C” accanto ai nomi degli elettori che non avendo compiuto 25 anni possono votare solo per la Camera, e ai quali quindi non deve essere consegnata la scheda per il senato.
E’ opportuno che il presidente consegni le schede aperte, per verificare che, all’interno, non vi siano tracce di scrittura o altri segni che possano invalidarle.
Il presidente fa anche constatare all’elettore che le schede sono state autenticate con la firma di uno scrutatore, munite del bollo della sezione e dotate del tagliando antifrode.
Il codice riportato sul tagliando di ogni scheda consegnata a ciascun elettore viene annotato dal presidente sulla lista sezionale in corrispondenza al nominativo dell’elettore stesso o, se non c’è il necessario spazio, nella colonna delle annotazioni.

Nel consegnare più schede di voto, specie nel caso di svolgimento contemporaneo anche di altre consultazioni, il presidente deve raccomandare all’elettore di non sovrapporre le schede una sull’altra al momento dell’espressione del voto, per evitare che il segno di voto tracciato su una scheda sia visibile anche su quelle sottostanti.
(Cfr. artt. 31, comma 6, e 58, primo comma, T.U. n. 361/1957)

15.8. - Espressione del voto all’interno della cabina, riconsegna della matita e delle schede al presidente del seggio, distacco del tagliando antifrode e inserimento delle schede nell’urna
L’elettore, ricevute le schede e la matita, si deve recare in cabina.
Dopo aver espresso il voto, deve ripiegare le schede secondo le linee lasciate dalla precedente piegatura e restituirle al presidente del seggio.
Se una scheda non è stata ripiegata, il presidente invita l’elettore a ripiegarla facendolo rientrare nella cabina.
(Cfr. art. 58, terzo comma, T.U. n. 361/1957)

Al momento della riconsegna delle schede, il presidente:
a) verifica se le schede sono le stesse che aveva consegnato all’elettore e quindi:
  • se siano state autenticate nella parte esterna con la firma di uno scrutatore e il timbro della sezione;
  • se siano ancora dotate del tagliando antifrode;
  • se il codice alfanumerico riportato su tale tagliando coincida con quello annotato sulla lista sezionale all’atto della consegna di ogni scheda;
b) si accerta che sulla parte esterna delle schede non vi siano segni o scritture che possano portare al riconoscimento dell’elettore;
c) stacca il tagliando antifrode, che verrà conservato dal seggio in apposite buste [Busta n. 2/A (EP), per l’elezione del Senato, e Busta n. 2/B (EP), per l’elezione della Camera];
d) deposita le schede nelle rispettive urne per l’elezione della Camera e del Senato;
e) fa attestare l’avvenuta riconsegna delle schede invitando uno scrutatore ad apporre la propria firma, accanto al nome dell’elettore, nella apposita colonna della lista sezionale.
Se l’elettore riconsegna le schede mancanti del bollo della sezione o della firma dello scrutatore o del tagliando antifrode con codice alfanumerico corrispondente a quello annotato sulla lista sezionale, tali schede non sono deposte nell’urna ma vengono annullate. Per questi casi, si veda il paragrafo 17.2.
Se il presidente o l’elettore riscontrano che il tagliando antifrode si è staccato dalla scheda, anche, ad esempio, per errore o incuria dell’elettore stesso, a quest’ultimo può essere consegnata una nuova scheda, mentre la prima viene considerata come deteriorata. Per tali casi, si veda il paragrafo 17.5.
L’elettore, insieme alle schede, deve restituire al presidente anche la matita. Per i casi in cui l’elettore non riconsegna la matita, si veda il paragrafo 17.6.
(Cfr. artt. 31, comma 6, e 58, commi primo, quarto, quinto e sesto, T.U. n. 361/1957)

17.2. - Elettore che consegna al presidente una scheda mancante del bollo della sezione o della firma dello scrutatore o del tagliando antifrode
La scheda restituita dall’elettore mancante del bollo della sezione, o della firma dello scrutatore, o del tagliando antifrode con codice alfanumerico corrispondente a quello annotato sulla lista sezionale, non deve essere introdotta nell’urna.
Tale scheda, invece, deve essere immediatamente “vidimata”, cioè firmata, sia nella parte interna che nella parte esterna, dal presidente e da almeno due scrutatori e deve essere allegata al verbale.
La scheda è inserita dal presidente, a seconda dell’elezione cui si riferisce, nella Busta n. 9/D (EP), per l’elezione della Camera, e nella Busta n. 7/D 73 (EP), per l’elezione del Senato.
Nel verbale del seggio il presidente prende nota del nominativo dell’elettore che ha riconsegnato una scheda mancante del bollo della sezione o della firma dello scrutatore o del tagliando antifrode.
L’elettore non può più essere ammesso al voto, anche se dovrà essere computato come votante al momento delle operazioni di accertamento del numero dei votanti (paragrafo 22.1).
Spetta al presidente valutare se ricorrono gli estremi per considerare falsa la scheda e denunciare l’elettore all’Autorità giudiziaria.
Per i casi in cui il tagliando antifrode si sia staccato dalla scheda per errore o incuria, si veda il paragrafo 17.5.
(Cfr. artt. 31, comma 6, 58, commi primo, quarto, e sesto, 67, primo comma, n. 3, e 100, secondo comma, T.U. n. 361/1957)


venerdì 16 febbraio 2018

Elezioni 2018: informazioni tecniche - UPD

Ho dovuto correggere il punto 8, in quanto devo aver letto una circolare non aggiornata. Chiedo scusa del disguido.

Si avvicina il 4 Marzo, quando saremo chiamati a rieleggere camera e senato. Da presidente di seggio che non vuole rogne, mi permetto di dare qualche indicazione tecnica sulle operazioni di voto, per evitare discussioni e fraintendimenti.
1 – Tutti i cittadini che al giorno delle elezioni hanno compiuto 18 anni possono votare per la Camera dei deputati. Il diritto di voto per il Senato richiede invece di aver compiuto 25 anni.
2 – Per poter votare occorre presentarsi al seggio con la tessera elettorale e con un documento di riconoscimento (carta d'identità o altro documento di riconoscimento con fotografia rilasciato dalla Pubblica Amministrazione, per esempio: patente, passaporto, libretto di pensione, porto d'armi, tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, tessera di riconoscimento rilasciata dall'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia, purché convalidata da un comando militare).
Alcuni dei documenti sopra elencati possono essere utilizzati anche se scaduti (Carta di identità, passaporto), ma il documento deve comunque risultare sotto ogni altro aspetto regolare e la fotografia deve assicurare la precisa identificazione del votante.
Nonostante quanto appena scritto, raccomando caldamente di presentarsi con la carta di identità valida e NON scaduta. Dopo tutto, un documento valido e non scaduto lo dovete avere, e si evitano malintesi e spiacevoli discussioni.
Nel caso abbiate perso la tessera elettorale, oppure non ci siano più spazi per la ‘certificazione del voto’, dovete andare all’ufficio elettorale del comune di residenza. Vi consiglio di controllare le tessere per tempo, per evitare di doverlo fare all’ultimo momento. L’ufficio resterà comunque aperto dalle ore 9 alle ore 18 nei due giorni antecedenti la data della consultazione e, nel giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di votazione, e quindi dalle ore 7 alle ore 23.
3 – Le schede elettorali hanno una importante novità: il ‘tagliando antifrode’. Si tratta di un’appendice cartacea con un codice progressivo alfanumerico. Prima di consegnare la scheda all’elettore, il presidente del seggio annota il codice progressivo e al momento della restituzione della scheda stacca il tagliando antifrode e controlla che il codice progressivo sia lo stesso di quello annotato ((art.31, comma 6, e art. 58 del d.P.R. n.361/57, come sostituito dall’art.1, commi 18 e 19, della legge n.165/2017). Solo dopo tale controllo il presidente del seggio inserisce la scheda stessa nell’urna.
Quindi ATTENZIONE: NON potete inserire voi la scheda nell’urna, DEVE farlo il presidente (o chi per esso) DOPO aver controllato E RIMOSSO il codice.
Ovviamente, per garantire la segretezza del voto, questo codice è stampato SOLO su questa appendice che, ripeto, DEVE essere rimossa a cura del seggio PRIMA di mettere la scheda nell’urna.
4 - Il seggio consegna all’elettore due schede, una per la Camera ed una per il Senato (questa solo per chi ha almeno 25 anni). I modelli delle due schede sono identici. Le schede recano il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominale, il contrassegno di ciascuna lista o coalizione di liste ad esso collegate.
I contrassegni delle liste hanno riportati a fianco i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale.
5 – COME si vota: basta una croce, o altro segno che NON renda il vostro voto identificabile, che sia evidente senza essere esagerata. In pratica, evitate di fare crocette minuscole che poi sono difficili da vedere, così come croci esagerate, ripassate, ed enormi, che possono anche invalidare il vostro voto.
Questo segno DEVE essere fatto con l’apposita matita fornita dal seggio, così come indicato dalla legge. Niente penne a sfera, stilografiche, pennarelli o altro, il voto sarebbe nullo. Tra parentesi, evitate di leccare la matita: non serve a niente, e non è igienico…
Le modalità di voto sono riportate anche nella parte esterna della scheda elettorale:
  • il voto espresso tracciando un segno sul contrassegno della lista vale anche per il candidato uninominale collegato;
  • il voto espresso tracciando un segno sul nome del candidato uninominale collegato a più liste in coalizione, viene ripartito tra le liste in proporzione ai loro voti ottenuti nel collegio.
Vi basta quindi un solo segno: sul nome del candidato uninominale (poi ripartito tra le liste collegate), oppure sul simbolo del partito di vostra scelta (che vale anche per il candidato uninominale collegato).
ATTENZIONE: per le politiche NON vale il voto disgiunto! Se mettete il segno su un partito, e poi su un candidato uninominale NON collegato, la scheda è NULLA!
A proposito di schede bianche e nulle: queste vengono contate, ma NON valgono in nessun modo ai fini dell’assegnazione dei seggi. Le schede bianche o nulle valgono SOLO per la percentuale votanti, quindi possono avere importanza quando c’è un quorum, come nei referendum.
6 – NON potete fotografare o filmare il vostro voto! L’articolo 1 del Decreto-legge 1° aprile 2008, n. 49 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.80 del 4 aprile 2008 dal titolo “Misure urgenti volte ad assicurare la segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali e referendarie” prevede quanto segue:
1. Nelle consultazioni elettorali o referendarie è vietato introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini.
4. Chiunque contravviene al divieto di cui al comma 1 è punito con l’arresto da tre a sei mesi e con l’ammenda da 300 a 1000 euro.
Quindi, lasciate il telefono a casa o a chi vi accompagna al seggio, oppure consegnatelo al presidente del seggio. Evitate discussioni, la legge è chiara.
7 – Ci sono dei casi particolari nei quali l’elettore può essere aiutato ad esprimere il proprio voto da altra persona. Al riguardo, il Ministero degli Interni precisa quanto segue:
Possono essere accompagnati all’interno della cabina elettorale solo gli elettori diversamente abili che siano fisicamente impediti nell’espressione autonoma del voto, e cioè i ciechi, gli amputati delle mani, e gli affetti da paralisi o da altro impedimento fisico di analoga gravità. Ciò premesso, sono ammessi al voto assistito presso il seggio gli elettori che, presentando apposita certificazione sanitaria, abbiano ottenuto, da parte del comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, l’inserimento sulla propria tessera elettorale dell’annotazione del diritto al voto assistito mediante apposizione del codice (AVD). Possono anche essere ammessi a votare con un accompagnatore gli elettori il cui impedimento fisico nell’espressione autonoma del voto sia evidente. Quando manchi il suddetto simbolo o codice sulla tessera elettorale o quando l’impedimento fisico non sia evidente il diritto al voto assistito può essere dimostrato con un certificato medico - redatto da un funzionario medico designato dai competenti organi delle aziende sanitarie locali - nel quale sia espressamente attestato che l’infermità fisica impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di un altro elettore.
8 – Se vi sbagliate a votare, potete chiedere un’altra scheda? No, la scheda può essere sostituita (riconsegnandola al presidente) solo se la scheda consegnata originariamente risulti deteriorata. Ve ne doveste accorgere PRIMA di apporre il vostro voto… ed un presidente attento ben difficilmente vi consegnerà una scheda deteriorata.
http://dait.interno.gov.it/elezioni/faq-elezioni-politiche-2018
FAQ n. 32. Nel caso in cui l’elettore si renda conto di avere sbagliato, può sostituire la scheda e ripetere la votazione?
Sì, secondo la più recente giurisprudenza, l’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda stessa, potendo esprimere nuovamente il proprio voto. A tal fine, il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le “schede deteriorate".

9 – Lo scrutinio inizia subito dopo aver terminato le operazioni di voto, iniziando con il senato, e proseguendo con la camera. I seggi dovranno fare le ore piccole…
Spero che queste indicazioni chiariscano eventuali dubbi possiate avere. Chi volesse approfondire, può trovare tutte le informazioni sul sito del Ministero: http://dait.interno.gov.it/elezioni
Buon voto!

venerdì 9 febbraio 2018

Politiche 2018 - 10 domande per la scienza

Mi ero perso l'iniziativa 2018 di Dibattito Scienza, rilanciata anche da Le Scienze.
Rimedio subito invitando i miei tre lettori a leggere e diffondere il post disponibile a questo link.

Per chi non vuole cliccare il link, ecco il testo:

In occasione delle elezioni politiche del 4 marzo, Dibattito Scienza pone 10 domande su scienza e ricerca alle liste che si presenteranno al prossimo appuntamento elettorale. Le domande sono state proposte dai membri del nostro gruppo Facebook e sono state selezionate con un sondaggio sul nostro sito, al quale hanno partecipato oltre 300 persone.

Con questo appello, rivolgiamo le nostre domande ai leader delle liste che saranno presenti alle prossime elezioni, con esplicita richiesta di non rispondere a titolo personale, ma facendosi portavoce della lista che sono chiamati a rappresentare. Invitiamo i leader interessati a inviarci le loro risposte entro il 16 febbraio, scrivendo una mail all'indirizzo info@dibattitoscienza.com.

Tutte le risposte pervenute entro la scadenza saranno pubblicate contemporaneamente sul nostro sito, così da offrire al cittadino appassionato di scienza una chiave di lettura nuova e originale in vista delle prossime elezioni. Come nelle passate edizioni, le risposte delle principali forze politiche saranno pubblicate anche sul sito della rivista Le Scienze.

Ecco le 10 domande:
  1. Quale ruolo hanno i dati e le prove scientifiche nell'elaborazione delle vostre proposte politiche? Adotterete strumenti e modalità di lavoro specifiche per favorire l'attuazione di politiche basate sulla scienza?
  2. Nel 2016 l'Italia ha investito in ricerca e sviluppo l'1,29% del PIL (dati Eurostat), contro il 2,03% della media UE. Vi impegnate ad aumentare gli investimenti in ricerca, adeguandoli agli standard europei? Quale obiettivo ritenete realisticamente di poter raggiungere e dove pensate di trovare le risorse necessarie?
  3. Quali politiche pensate di attuare per stimolare ricerca e innovazione tecnologica nelle imprese italiane? Quali politiche adotterete per spin-off, start-up e per il trasferimento tecnologico da pubblico a privato?
  4. Pensate siano necessarie iniziative specifiche per accrescere la cultura scientifica e informatica del nostro Paese? Se sì, quali?
  5. Ritenete che il Sistema Sanitario Nazionale debba offrire ai cittadini anche cure e terapie per le quali non vi siano evidenze di efficacia? Ritenete corretto che cure e terapie di non provata efficacia, come i prodotti omeopatici, siano vendute nelle farmacie?
  6. Qual è la vostra posizione riguardo alle politiche vaccinali? Ritenete adeguata la normativa attuale? Quali aspetti, eventualmente, cambiereste?
  7. Quali politiche pensate di adottare per la riduzione di smog e inquinamento atmosferico in genere?
  8. La legge contro il consumo del suolo langue da mesi tra Camera e Senato. Ritenete questo problema una priorità? In che modo intendete gestirlo?
  9. Siete favorevoli alla coltivazione di OGM sul suolo italiano? Dal punto di vista della ricerca, siete favorevoli alla sperimentazione, anche in campo aperto, di colture geneticamente modificate, soprattutto alla luce delle nuove tecnologie disponibili?
  10. Quali politiche adotterete per la produzione, il trasporto e la distribuzione di energia? Come pensate di conciliare il contrasto ai cambiamenti climatici con un adeguato approvvigionamento energetico del nostro Paese?

martedì 6 febbraio 2018

4 marzo. Elezioni politiche

Ho appena ricevuto la nomina a presidente di seggio per le prossime elezioni politiche, e per personale tornaconto - meno casini si fanno, meglio e più in fretta lavora il seggio - riprendo alcuni consigli generali, strettamente tecnici e non politici, sul COME si vota.

Ricordo a tutti (soprattutto ad alcuni) che:
  • è VIETATO fotografare il proprio voto. Si rischia di brutto...
    • Ricordatevi anzi di lasciare il telefono a casa, ad un amico o parente fuori dal seggio, oppure al presidente del seggio. Se vi squilla il cellulare mentre siete in cabina, sono cavoli amari!
  • leccare la matita NON SERVE. Non è vietato ma è anti igienico, anzi fa veramente schifo, e si rischia di macchiare ed invalidare la scheda.
COME si vota:
  • Intanto bisogna sapere per CHI votare, soprattutto se volete votare una specifica lista. Portatevi un 'santino' da copiare, se la vostra memoria è come la mia...
  • Il voto NON deve essere riconoscibile. Quindi limitatevi a tracciare una croce sul simbolo o candidato che più vi aggrada. Niente croci ripassate più e più volte, niente firme, niente simboli strani, il voto potrebbe essere annullato.
  • Il voto DEVE essere visibile! Non siate timidi facendo delle crocettine di 1 x 1 millimetri... che la croce sia evidente!
  • La legge dice che deve essere valutata l'intenzione dell'elettore. Ma fate in modo che la vostra intenzione sia CHIARA, evitando croci troppo grandi che sconfinano in altri simboli oppure apposte in modo 'creativo'.
  • Non sovrapponete le schede!
Per i dettagli più strettamente legati alla parte 'politica' del voto, vi rimando a questo articolo de Il Post (clicca qui per aprire).

Vorrei solo sottolineare che potete votare un candidato al collegio uninominale (ed il voto si estende alle liste collegate), oppure una lista (ed il voto si estende al candidato uninominale), o ancora a un candidato E una lista, che però DEVONO essere collegati, pena l'annullamento del voto. E' tutto spiegato nei dettagli nel link dato sopra, che vi invito caldamente a leggere.

Se non sapete per chi votare, beh, l'unico suggerimento che mi permetto di darvi è di consultare la pagina 'Voi siete qui' di OpenPolis, sperando che presto mettano on line il questionario per dirvi quanto siete distanti dai diversi programmi elettorali.

Buon voto a tutti!


Fac-simile tratto dall'articolo de 'Il Post' citato in precedenza