domenica 19 agosto 2018

Il selfie di Salvini (UPD)

No, non è un post politico, non è in tema con il blog. Oltretutto, non trovo ci sia da gridare allo scandalo se un politico accetta di fare un selfie con una sua sostenitrice - al limite si può trovare la cosa inopportuna in occasione di un funerale, ma più inopportuna è semmai stata la signora a chiederlo.

Purtroppo la politica è decaduta ad un continuo insulto reciproco, e trovo ahimè normale che 'la parte avversa', qualunque essa sia, si attacchi a qualsiasi cosa per denigrare 'gli altri'. L'occasione è quindi stata debitamente sfruttata da chi è 'contro' l'attuale governo, mentre chi è a favore cerca ogni scusa per negare il fatto.

Rientra però negli obiettivi di questo blog 'sbufolare' le false notizie, e quindi…

Ribadisco: NON voglio fare politica, e, anche se inopportuno, NON trovo scandaloso accettare di fare un selfie.

Trovo invece scandaloso fare polemiche di livello così infimo, e incredibile come ci siano persone che si arrampichino sugli specchi ed inventino complotti per negare un'evidenza che, alla fine, non è poi niente di che...

Allora, circola una foto in cui Salvini si fa un selfie con una signora ai funerali di stato a Genova, il 18 Agosto.

La foto che pubblico, con la giacca blu, è tratta dalla pagina Facebook di Roberto Poletti Fan Club. Bufale.net la ha già analizzata ed è una foto vera.

La stessa pagina pubblica un'altra foto in cui Salvini appare in giacca nera, e viene definita 'fake' la news di Salvini in giacca blu che si fa i selfies.

Ora, io non so (ma lo sospetto, vedi sotto) da dove è stata tratta la foto in giacca nera, ed è possibile che si tratti solo di una diversa saturazione del colore dovuta a diversa fotocamera. Può anche essere una foto di altra occasione pubblica, oppure una foto ritoccata. O semplicemente si è cambiato la giacca (non credo sia vietato…).


Quello che so è che ci sono foto e video pubblici in cui si vede Salvini al funerale di Genova in giacca blu. Le tonalità variano (le condizioni di luce, le diverse camere, ritocchi in postproduzione, influsso degli alieni), ma è chiaramente Salvini a Genova in occasione del funerale.

Per esempio, in questo video tratto dal Corriere.it la giacca è blu scuro.

Anche in questo video, da RepTV, di GeDi Visual, la giacca è blu (e sembra tanto il video da cui è tratta la foto in giacca nera… fotoritocco forse?).

Nel video pubblicato da AlaNews, invece, la tonalità di blu della giacca appare più chiara, e al minuto 1.10 si vede chiaramente che di selfie si tratta.


So che è una vana speranza la mia, ma spero tanto che adesso almeno i miei tre lettori facciano pace con le evidenze e la smettano di spargere fesserie varie.

(PS: la pagina Facebook in questione mi ha bloccato e ha cancellato i miei commenti… viva la democrazia…).

PS: mi hanno segnalato che lo stesso Salvini ha pacificamente ammesso di essersi fatto il selfie con la signora. Nulla di male. Assurde le polemiche che lo condannano, e ancora più assurde le persone e le pagine che negano il fatto...



mercoledì 8 agosto 2018

Supervulcani

Sono appena tornato da un breve viaggio di lavoro in Campania, regione con belle spiagge (di cui non ho goduto), ottimo cibo (che ho felicemente gustato) e splendidi panorami.

Tra questi ultimi ovviamente svetta – letteralmente – il Vesuvio, uno dei più famosi vulcani del mondo, alto quasi 1300 metri e con un cratere di quasi 700 metri di diametro. Oltre ad essere la casa di Amelia, la fattucchiera Disney che cerca in tutti i modi di rubare la Numero Uno a Zio Paperone, il Vesuvio è soprattutto noto per le sue devastanti eruzioni, l’ultima delle quali nel 1944.
Immagine da Wikipedia

Nel 79 d.C. si verificò il principale evento eruttivo in epoca storica. L'eruzione, che ha profondamente modificato la morfologia del vulcano e dei territori circostanti, ha provocato la distruzione delle città di Ercolano, Pompei, Oplontis e Stabia, le cui rovine, rimaste sepolte sotto strati di pomici, sono state riportate alla luce a partire dal XVIII secolo. Queste rovine sono oggi una importantissima, anche se non curata come meriterebbe, meta del turismo internazionale.

Dall’eruzione del 1944 il Vesuvio è entrato in una fase di relativa tranquillità, perdendo anche il pennacchio di fumo che lo ha caratterizzato per secoli. Questo non significa che sia innocuo: la possibilità di un suo risveglio, forse anche esplosivo, è reale, e i possibili danni, anche in termini di vite umane, incalcolabili, ed è costantemente monitorato dall’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia.

Eppure il Vesuvio, nonostante le sue dimensioni, i danni fatti e quelli che potrebbe fare, non è un supervulcano. Il Vesuvio è nato all’interno della caldera di un vulcano ancora più grande, i cui resti costituiscono il Monte Somma, e che ancora non ha diritto al titolo di ‘supervulcano’.

Da FOCUS
Questa denominazione però spetta di diritto a un’altra zona vicino a Napoli, i Campi Flegrei. una successione di caldere, punti caldi, fumarole che occupano un’area di circa 13 km di diametro. Non abbiamo, oserei dire fortunatamente, resoconti storici delle eruzioni più importanti avvenute nei Campi Flegrei, ma i vulcanologi ne possono tracciare la storia grazie alle analisi stratigrafiche del terreno. Per esempio, nell'eruzione chiamata ‘del Tufo Giallo Napoletano’, risalente a 15.000 anni fa, furono emesse alcune decine di km3 di magma che ricoprirono un'area di circa 1.000 km2.
Negli ultimi 3500 anni nell’area flegrea c’è stata solo una eruzione del Monte Nuovo, nel 1538, una tra le eruzioni di minore intensità avvenute ai Campi Flegrei.

Immagine da Wikipedia
Questa zona è anche famosa per il fenomeno chiamato ‘bradisimo’, ovvero un lento sollevamento o abbassamento del suolo. Tra il 1970-72 ed il 1982-84 gli abitanti dell’area flegrea sono stati testimoni di un fenomeno di sollevamento del suolo che, in pochi mesi, ha portato quest’ultimo ad un livello, complessivamente, di circa 3.5 m più alto.

Il luogo, più di ogni altro, testimonianza nei secoli del bradismo flegreo è il Tempio di Serapide, situato in prossimità del Porto di Pozzuoli. Le rovine di tale costruzione (che risale alla fine del I sec. d.C) sono state di grande utilità per la ricostruzione dell'andamento del bradisismo grazie ai fori prodotti dai datteri di mare sulle colonne che, a partire dal IV sec. d.C. in poi, testimoniano le variazioni del suolo rispetto al livello marino.

Immagine da Wikipedia
Ci sono altre zone classificate come ‘supervulcani’. Una di queste è il famoso parco nazionale di Yellowstone, dove è presente una caldera vulcanica di 55 per 72 km, ovvero una superficie superiore a quella dell’intera provincia di Alessandria! Le tre più grandi eruzioni avvenute nell'area del parco di Yellowstone sono avvenute 2,1 milioni, 1,3 milioni e 640.000 anni fa. Da queste si formarono rispettivamente la caldera di Island Park, la caldera di Henry's Fork e quella di Yellowstone. Dalla prima eruzione, la più potente in assoluto, si sviluppò l'Huckleberry Ridge Tuff, una grande formazione di tufo situata nel centro del Nord America.

Anche il lago Toba, nella parte settentrionale dell'isola di Sumatra in Indonesia, è di origine vulcanica. Questo lago di 100 km di lunghezza e 30 km di larghezza è il risultato di una eruzione avvenuta circa 75000 anni fa, e ritenuta una delle più catastrofiche degli ultimi 500 000 anni.
Immagine da Wikipedia

Secondo Bill Rose e Craig Chesner della Michigan Technological University, il volume del materiale eruttato era all'incirca di 2800 km³, che seppellirono l'intera regione sotto numerosi metri di depositi. Si calcola che nella regione attorno al vulcano esse raggiunsero un'altezza superiore ai 400 metri. Le ceneri di riolite emesse dall'eruzione si trovano sparse in un raggio di 3000 km, interessando oltre all'isola di Sumatra anche la Malaysia e l'India, dove si trovano depositi altri fino a 4 metri.

Quali sarebbero le conseguenze del risveglio di uno di questi giganti? Se avete visto film come Dante's Peak - La furia della montagna, beh, non avete la più lontana idea del disastro che potrebbe accadere. Una eruzione dei Campi Flegrei come quella di 15000 anni fa penso che cancellerebbe ogni traccia umana da buona parte del sud Italia e avrebbe pesanti conseguenze in tutto il bacino del Mediterraneo.

Cosa possiamo fare per evitare o contenere questi mostri della natura? Praticamente nulla! L’unica opzione che abbiamo è monitorare costante queste zone per avere almeno il tempo di allontanare la popolazione dalle zone più a rischio.

Purtroppo quanto vi ho appena descritto non è una bufola. Anche siamo capacissimi di distruggere le risorse naturali e inquinare, non siamo in grado di resistere alle forze della natura.

Su questa nota lieta, vi auguro una felice estate! Alla prossima!

Pubblicato su AlessandriaNews Mercoledì 8 Agosto 2018