… della nostra connessione internet. L’ultima
volta abbiamo parlato di appelli fantasiosi e comunemente falsi, ma che alla
fine non causano danni gravi, se non distogliere l’attenzione dai problemi
veri.
Esistono però altre ‘trappole informatiche’
che possono causare dei veri e propri disastri. Occorre quindi essere MOLTO
attenti a quello che si riceve nella nostra casella di posta.
La prima regola è di avere SEMPRE un buon
antivirus aggiornato. Il sistema operativo deve anche lui essere aggiornato. Esistono poi diversi strumenti
che ‘filtrano’ la vostra posta identificando le minacce più diffuse.
La seconda regola è: USARE LA TESTA. Prima di
cliccare in un link inviatovi da uno sconosciuto, pensateci tre volte, e poi
non fatelo. Se il link viene da un vostro conoscente, cercate di capire se il
messaggio può essere effettivamente del vostro conoscente. In caso di dubbio…
astenersi è meglio.
| Bozzetto da http://it.123rf.com |
Qualcuno potrebbe chiedersi: ma Internet è
peggio delle giungla? Per certi aspetti si. Ci sono personaggi che vogliono
carpire i vostri soldi, altri che cercano di rubare i vostri dati, altri ancora
semplicemente si divertono ad infettare il vostro PC per dimostrare che sono i
più furbi.
Facciamo qualche esempio (sulle migliaia
disponibili) tra quelli che ho ricevuto negli ultimi giorni.
Uno sconosciuto mi scrive, in inglese:
Numerose
aziende cercano lavoratori per l’inserimento di informazioni in moduli on line,
con un interessante pagamento. Non è un sistema per diventare ricchi in fretta,
ma è un modo legittimo per guadagnare soldi da casa. Per ulteriori dettagli
leggi il file html allegato.
Non si capisce da chi arriva il messaggio, ne
perché mai lo abbiano mandato a me. La cosa puzza. E perché i dettagli non
possono essere nel testo della mail? Un file html può facilmente contenere del
‘codice’ in grado di infettare il PC con un virus e mandare tutti i vostri dati
personali ad un hacker…
Un altro messaggio sembra arrivare da CartaSI,
quindi potrebbe essere importante:
Gentili
Clienti, vi preghiamo di fare l'aggiornamento dei dati al piu presto per
importanti dati relative alla sua CartaSi. L'aggiornamento e a sua disposizione
al seguente link : (xxx)
I
migliori saluti
N.B. Se
desidera verificare la provenienza di questa mail, puo anche accedere al nostro
sito http://www.cartasi.it/portale/
L’italiano usato non è molto corretto, e già
questo è un segnale di truffa. Difficilmente una banca vi manderà un messaggio
di questo genere, inviterà semmai a collegarvi tramite il vostro browser e non
con un link che, come anche il mittente di un messaggio, possono essere contraffatti. Voi leggete
‘cartasi.it’, mentre in realtà il link ‘vero’ è tutt’altro, e normalmente vi
porta ad un sito simile a quello della vostra banca. Se inserite i vostri dati,
state tranquilli che il vostro conto ne risentirà in modo drammatico.
Per ultimo, una certa Angela scrive a mia
moglie:
| Probabilmente non è 'questa' Angela |
Il mio
nome è Angela, Nella mia ricerca di amici sono venuto una croce il tuo profilo
e dopo aver attraversato lo ho poi fatto la mia mente a contatto con voi come
il mio amico spero non ti dispiaccia, Se siete interessati a saperne di più su
di me, voglio che scriviate verso di me attraverso il mio indirizzo e-mail in
modo che l vi darà la mia immagine per voi sapere chi lam.Awaiting vedere la
tua bella risposta più presto, buona giornata.
Di nuovo, italiano orrendo. Ma il messaggio è
intrigante… Angela, straniera, mi manda la foto…. Mandare una mail non costa
nulla, e su questo conta ‘Angela’. Su 10.000.000 di messaggi, il pirla che
risponde lo trova, ed a quel punto possono partire truffe di diverso tipo. Ed
iniziano i dolori per lo sventurato che ha risposto…
Da Il Novese, numero 41, Giovedì 17 Novembre 2011
.
Wikio
2 commenti:
Io devo essere sincero: la maggioranza delle truffe (o tenatate tali) sono talmente evidenti che sinceramente ho difficoltà a provare compassione per le vittime.
Piuttosto mi viene da dire: "Ben vi sta, così la prossima volta imparate ad accendere il cervello".
Saluti,
Mauro.
Si, non ti si può dare torto...
Parlando di cervello, mi ricordo sempre una scena de I Simpson, dove a Homer si apre il cranio ed esce un biglietto:
Ti devo un cervello, formato Dio.
Temo che di quei biglietti ce ne siano parecchi in giro...
Posta un commento