Questa settimana vi
vorrei parlare di due ‘amici’ che ho usato come base della mia presentazione
sui ‘Mostri delle acque’. Due esempi di come la realtà supera anche la più
sfrenata fantasia.
Il primo ‘amico’ è un
pesciolino, il Macropinna microstoma,
in Inglese Barreleye per la forma dei suoi occhi. Vive nell’Oceano Atlantico, a
una profondità di circa 600-800 mt. In condizione di poca luminosità, sembra
che il Barreleye riesca a individuare le sue prede (piccoli pesci o meduse),
identificandone la sagoma.
| Dal sito www.mbari.org |
Questo incredibile pesce
è stato scoperto nel 1939, ma gli studiosi sono riusciti a fotografarne uno
vivo solo pochi anni fa. Gli scienziati del MBARI lo hanno anche filmato in natura (il filmato lo trovate su Internet). Prima di queste foto e di questi
filmati non ci si era resi conto della speciale caratteristica di questo pesce:
la testa trasparente. Si, ho detto trasparente, come potete chiaramente vedere
dalla foto. I suoi occhi sono quei due organi tubulari e tozzi, di colore
verde, che vediamo attraverso il suo testone trasparente e che spiegano il nome
inglese. I punti neri sopra la bocca sono invece le narici. In precedenza si è
ipotizzato che gli occhi fossero fissi, permettendo al pesce di vedere solo gli
oggetti sopra la sua testa, tramite una visuale "a tunnel" molto
limitata. In realtà, i ricercatori Bruce
Robinson e Kim Reisenbichler, dell'Aquarium Research Institute di Monterey Bay,
hanno scoperto indizi del fatto che il Barreleye potrebbe essere in grado di
ruotare i suoi occhi, all'interno dello scudo trasparente che ricopre il suo
capo, riuscendo così a individuare anche oggetti e prede oltre il suo naso... e
anche oltre la sua testa!
| http://jdlong.wordpress.com/2009/07/13/ |
Le dimensioni però
variano, e parecchio. I totani sono piccolini, 10, 15 cm circa. Il calamaro di
Humboldt (nome scientifico Dosidicus
gigas), che vive al largo del sudamerica, è lungo anche due metri, ed è
pure aggressivo. E’ chiamato anche ‘il diavolo rosso’.
Ben più grandi sono il
calamaro gigante ed il calamaro colossale, della famiglia Architeuthidae. Di questi non sappiamo con certezza che dimensioni
possano raggiungere, in quanto sono rari e difficili da trovare.
Di sicuro
sappiamo che possono essere lunghi 15 metri (tentacoli inclusi), e che gli
occhi del calamaro colossale possono essere grandi come un pallone da basket.
| http://www.teara.govt.nz/en/octopus-and-squid/page-5 |
E’ possibile però che i calamari giganti siano anche più grandi. Nel 1978 la nave da guerra USS STEIN rientrò anzitempo in porto a causa di non meglio identificati problemi col sonar. Quando si poté procedere ai dovuti controlli si scoprì che la schermatura esterna del sonar aveva chiaramente subito l’assalto di “qualcosa”; vi erano grossi e profondi segni simili a graffi dove furono rinvenuti diversi ‘artigli’. Le indagini dimostrarono che si trattava di ‘uncini’ di tentacoli di calamaro gigante, ed in base alle dimensioni dell’uncino il suo proprietario avrebbe dovuto misurare circa 40 metri!
Alla prossima!
Da Il Novese, numero 21, Giovedì 30 Maggio 2013
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