Ho trovato un articolo sull'omeopatia sul settimanale Donna Moderna di questa settimana, ed ho scritto quanto segue all'autrice dell'articolo (email: dminforma@mondadori.it).
Gentile Sig.ra Caviglieri,
ho letto il suo articolo sull'omeopatia, e
con dispiacere le devo segnalare che è ricolmo di inesattezze se non di
vere e proprie leggende.
Intanto, l'indagine è stata commissionata da BOIRON, ditta omeopatica, ed è quindi fondamentalmente di parte.
E'
vero invece che sull'argomento esiste una diffusa ignoranza, ed il
resto dell'articolo, basato su dichiarazioni di omeopati (oste, è buono
il tuo vino?) contribuisce a mantenere alto il livello di questa
ignoranza.
La NON esistenza di prove scientifiche è un dato di
fatto che le affermazioni lette non scalfiscono. Gli studi su PUBMED, se
si va a leggere, dichiarano semmai che il preparato omeopatico funziona
come il PLACEBO. Lancet, Nature, NEJM, Science, ovvero le più
importanti riviste scientifiche mondiali, hanno più e più volte
dimostrato l'inconsistenza dei pochissimi studi che ogni tanto
dimostrano un effetto degli omeopatici LEGGERMENTE superiore al placebo.
Sono
circa 200 anni che si prova a verificare i fantomatici effetti dei
preparati omeopatici, ed ancora stiamo a discutere, quando va bene, di
MARGINALI effetti che POTREBBERO meritare ulteriori studi.
I prodotti omeopatici NON stimolano il sistema immunitario! La prego di portare uno studio referato che dimostri questo effetto, o un qualsiasi altro effetto reale dei prodotti omeopatici. Non lo trovarà da NESSUNA parte.
L'affermazione
'17 mila pazienti con malattie croniche gravi ha tratto benefici' e
'l'86 % ha smesso gli antidolorifici'. Bene, se ci fosse un risultato
reale di questa portata, ci sarebbero pubblicazioni referate, che io, mi
spiace, non trovo. Se questo studio esiste, la prego di farmene avere i
riferimenti, perchè altrimenti è quantomeno pubblicità ingannevole...
I
granuli CONTENGONO acqua fresca. Anzi, i granuli nemmeno quella.
L'affermazione di un altro omeopata (Oste, il tuo vino è davvero buono?)
è pubblicità, senza prove a sostegno. Esistono innumerevoli studi che
DIMOSTRANO senza ombra di dubbio che il preparato omeopatico funziona
solo come il PLACEBO, e NESSUNO è mai stato in grado di distinguere con
qualsiasi mezzo tra pilloline di zucchero e granuli omeopatici.
Purtroppo
la scienza NON è democratica. Il suo articolo si basa su 'autorevoli
omeopati' e non sulle evidenze scientifiche che dicono tutt'altro.
Immagino che avrà ricevuto il plauso di quanti sono convinti che
funziona, purtroppo questo plauso NON significa nulla. L'unica cosa
importante è la VERIFICA DEI FATTI, ed i fatti dicono che l'omeopatia
NON FUNZIONA.
Continuare a diffondere acriticamente leggende del
genere significa dare spazio a NON CURE, con i pericoli che la cronaca
ci insegna. Inoltre ci sono fior di omeopati che PRETENDONO di curare il
cancro.
Io capisco che lei non ha fatto altro che trascrivere
quello che le è stato detto da questi omeopati, senza NULLA chiedere a
chi di farmacologia se ne intende, e l'articolo NON sfata un bel nulla,
semplicemente ripete dati FALSI e NON PROVATI su una pratica INEFFICACE a
potenzialmente PERICOLOSA.
Potrei scrivere molto altro, ma
preferisco semplicemente indirizzarla a questo speciale, dove se vorrà
potrà trovare tutte le spiegazioni di cui può aver bisogno.
http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=101944
Cordiali saluti
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12 commenti:
Bravo!
Grazie!
92 minuti di applausi! (cit.)
Bravo! Hai fatto quello che io anche avevo pensato ma, per pigrizia, non fatto!
Grazie. Sperando serva a qualcosa che non sia una querela. Credo di essere abbondantemente rimasto nei limiti dell'educazione e della correttezza...
OK, risposto anch'io...
"mi è stato fatto leggere l'articolo che avete recentemente pubblicato sull'omeopatia.
Senza dilungarmi sul contenuto in generale, sul quale credo vi abbiano già scritto in molti, vorrei puntualizzare che il fatto che il prodotto omeopatico non possa essere corredato da bugiardino, non è un puntiglio della legge italiana, ma è lì per proteggere proprio il consumatore (non so come funzioni in Francia e Germania, ma mi pare strano che la loro legislazione sia diversa). In particolare, per immettere in vendita un prodotto omeopatico, il produttore DEVE provare che questo sia innocuo, ovvero devono poter scrivere sulla confezione che è "privo di effetti terapeutici riconosciuti" o espressione simile. Chiaramente se io produttore scrivo che quello che vendo non fa niente, non posso allo stesso tempo mettere un bugiardino che mi dica come utilizzarlo e per cosa...
Per ulteriori approfondimenti, le consiglio di leggere questo articolo che ho scritto qualche tempo fa proprio in risposta allo STESSO claim fatto in un'altra sede sempre dalla Boiron.
http://www.autosvezzamento.it/perche-le-medicine-omeopatiche-non-hanno-il-bugiardino/
Bello il tuo articolo, Arkadian.
E' una chicca 'burocratica' che si aggiunge alla valanga di ottime ragioni per cancellare l'omeopatia...
Alla fine, ho deciso di scrivere anch'io due righe all'autrice dell'articolo, senza però dire chiaramente "l'omeopatia non funziona" e chiedendo un futuro articolo più obiettivo (ho provato a presentare una critica "delicata", tanto cattivo lo eri già stato tu ;-)): "Gentile Sig.ra Cavaglieri,le scrivo in relazione all'articolo-inchiesta sull'omeopatia pubblicato su DM del 2 aprile. Ho notato purtroppo, che nonostante l'articolo dichiari di voler fare chiarezza sull'argomento, le persone intervistate sono tutte omeopati e non è stato dato alcuno spazio alla voce contraria, intervistando scienziati che ne abbiano una visione critica. Questo non significa assolutamente "fare chiarezza" e "sfatare i luoghi comuni". Spero che in un prossimo futuro lei possa considerare l'opportunità di un articolo più obiettivo sull'omeopatia, che possa perciò essere veramente di aiuto a chi voglia sapere di più sulla sua reale efficacia e sui campi d'applicazione.Cordiali saluti".
In realtà non credo che ci sarà mai un articolo obiettivo perché DM presenta spesso articoli del genere "curarsi con l'omeopatia"! :)
Ahi poi ricevuto risposta?
A me direttamente no. Magari hanno pubblicato qualcosa sulla rivista.
Ah, allora sono stato selezionato... Ho ricevuto una risposta stamane. Non dice niente di che, ma mi ha messo questo link:
http://www.siomi.it/apps/vedipdf.php?id=1336
che dice dovrebbe aiutare a capire...
Di nuovo della serie, oste, è buono il tuo vino?
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