Ne
avevo accennato nella prima bUFOla del 2012. Adesso, prelevando a piene mani
dal sito di QueryOnLine, cerco di portare qualche altra informazione.
Lo
scorso anno, a Beebe, Arkansas, si verificò una moria, definita ‘inspiegabile’
da molti organi si stampa di uccelli (itteri alirosse). La cosa in realtà è stata spiegata dai
biologi dell’Arkansas Game and Fish Commission, che avevano effettuato
l’autopsia dei corpi: tutta colpa dei fuochi pirotecnici, che ogni capodanno
causano vittime fra gli animali.
In
questo caso a lasciarci le penne – è proprio il caso di dirlo – sono stati i
poveri volatili, che si sono alzati in volo spaventati dai rumori e, avendo una
visione notturna peggiore della nostra, si sono scontrati con ostacoli e
palazzi, provocandosi lesioni mortali.
Quest’anno
il fenomeno si è ripetuto, sempre a Beebe, nella notte di capodanno, e la causa
potrebbe essere la stessa, dato che il divieto sull’utilizzo dei fuochi
pirotecnici (emesso proprio a tutela degli animali) non sarebbe stato
rispettato dai cittadini. Ipotesi da confermare con le nuove autopsie ordinate
dalle locali autorità.
Nonostante
i titoli ‘sensazionalistici’ usati da alcuni giornali, le morie di animali non
sono affatto un fenomeno “inedito”. Si tratta di episodi che avvengono
periodicamente, e dovuti a cause molto diverse tra loro.
Solo
nel 2011 i casi sono stati numerosi: a metà dicembre, ad esempio, migliaia di svassi erano morti nello Utah, schiantatisi in un
parcheggio che avevano scambiato per un lago; sempre a dicembre, migliaia di pesci e stelle marine erano naufragati sulle coste della
Florida; a novembre c’era stato uno spiaggiamento di 65 balene in Nuova Zelanda, e una moria di oltre 10.000 uccelli in Tunisia. E così via.
Tutti
questi episodi, però, spesso non raggiungono la cronaca italiana, a meno che
l’attenzione dei giornalisti non sia già alta per qualche episodio davvero
eclatante. Non deve stupire il fatto che la segnalazione della moria di itteri
avvenuta pochi giorni fa provenga proprio dalla stessa cittadina che era ne
stata testimone nel 2011: la ragione potrebbe essere da imputare al fatto che a
Beebe in molti (stampa compresa) aspettavano il capodanno proprio per vedere se
il fenomeno si sarebbe ripetuto, e che pertanto una moria di uccelli in questo
luogo fa più notizia di una avvenuta altrove.
Esiste
un altro famoso caso di morie di uccelli, nello specifico gabbiani, che
colpirono la California nelle estati del 1960 e del 1961. Un evento che suscitò
scalpore all’epoca, e che probabilmente fu una delle fonti di ispirazioni di
Hitchcock per il suo capolavoro “Gli uccelli” (presumibilmente insieme al
racconto di “The birds” di Daphne du Maurier).
Adesso,
ad oltre quaranta anni di distanza, sarebbe arrivata la spiegazione del curioso
fenomeno, che portò migliaia di uccelli a precipitare morti sulle spiagge della
baia di Monterey. Alcuni ricercatori della Lousiana State University di Baton
Rouge, coordinati dalla biologa Sibel Bargu, hanno infatti pubblicato
l’articolo “Mystery behind Hitchcock’s birds” sull’ultimo numero di Nature
Geoscience. La diagnosi: avvelenamento da plancton tossico.
Il
team ha infatti analizzato il contenuto dello stomaco di alcuni uccelli
coinvolti nella moria del 1961, riscontrando su almeno tre quarti del campione
la presenza di acido domoico: una neurotossina prodotta dalle diatomee del
genere Pseudo-Nitzchia, probabilmente a causa della perdita di alcune
fosse biologiche (proprio in quel periodo si era verificato un boom
dell’edilizia in California, che potrebbe aver portato all’installazione di
alcuni servizi igienici difettosi). L’acido domoico è molto
pericoloso per i gabbiani: provoca disorientamento, attacchi epilettici, danni
cerebrali, e infine la morte.
Anche
nel 1961 ci fu chi vide nella moria di uccelli un segno dell’imminente fine dei
tempi. Ma potremmo dire che, così come una rondine non fa primavera, non basta
uno stormo a far l’Apocalisse.
Alla prossima!
Da Il Novese, numero 6, Giovedì 16 Febbraio 2012
. Wikio
1 commento:
Bellissimo articolo, che ce ne facciamo di una spiegazione favolistica (apocalisse, complotti) quando quella scientifica è pure più interessante oltre che vera?
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