C’è in corso una grande campagna mediatica contro la
‘vivisezione’, e purtroppo ho letto e sentito troppe cose poco corrette. Ed
anche tanta ipocrisia, con una famosa ditta produttrice di cibo per cani e
gatti che da una parte macella vitelli e manzi e dall’altra raccoglie firme per
fermare la
Intanto definiamo il termine. Con vivisezione si intende
l’uso di animali per la ricerca biomedica e per la verifica di tossicità di
diversi prodotti. Già il termine è cruento e fuorviante, poiché evoca turpi
scene di poveri animaletti inutilmente torturati (ovviamente senza anestesia)
da sadici ‘ricercatori’. Si trovano in rete tantissime orribili foto di animali
(di solito cani e gatti) tagliati e sbudellati, spacciate per esempi di
vivisezione.
In realtà nella sperimentazione animale (abbreviata in SA, la
definizione corretta di queste pratiche) si fa raramente uso del bisturi, ed in
quel caso è sempre fatto nella maniera meno cruenta possibile e sotto
anestesia.
Sono pochi i cani, i gatti e le scimmie usati negli
esperimenti, perché di difficile gestione e rilevanti solo in pochi casi
specifici. La maggior parte del lavoro di ricerca (oltre il 90 %) è svolta su
topi.
Perché si preferisce usare i topi? Alcuni motivi sono
tecnici: la vita di un topo è abbastanza breve da poter essere studiata per più
generazioni in tempi brevi, sono abbastanza piccoli da poter essere gestiti in
laboratorio ed abbastanza grandi da poter essere studiati senza particolari
strumentazioni, ed è possibile avere ‘famiglie’ di topi modificati per essere
tutti uguali e garantire risultati più precisi. Altri motivi sono economici: il
costo di gestione di un esperimento con i topi è molto inferiore a quello di un
esperimento con cani o gatti.
Ma che dicono gli antivivisezionisti? Nel principale sito leggo: l’appello sempre più stringente
del mondo della scienza che afferma che il “modello animale”, non predittivo
per l’uomo, è privo di valore scientifico; infatti non esiste prova statistica
che ne dimostri l'efficienza e l’affidabilità.
Non ho veramente idea di chi intendano con ‘il mondo della
scienza’, visto che la stragrande maggioranza del ‘mondo scientifico’ (ed il 96
% di chi lavora in campo biomedico, fonte Nature)
a è a FAVORE della SA. Un nome tra tutti Silvio Garattini.
Chi è esperto in questo campo afferma (prove alla mano) che la SA ha grande valore scientifico,
è predittiva anche per l’uomo, ed ha elevata efficienza statistica ed
affidabilità. Siccome io preferisco far riparare la macchina dal meccanico e
non dal fruttivendolo, sulla SA tendo a dare più fiducia a chi come Garattini
lavora in questo campo da anni, con importanti risultati riconosciuti in tutto
il mondo, e non a chi contesta la SA senza avere nessuna esperienza al
riguardo.
Altra stupefacente affermazione che ho letto: la SA sarebbe un pericolo per la salute umana e per
l’ambiente. E perché mai??? Fare uno studio sulla possibile efficacia di un
medicinale sui topi che pericolo sarebbe per l’uomo?
Oppure: la SA sarebbe un
freno allo sviluppo dei nuovi metodi di ricerca biomedica fondati sulle
straordinarie acquisizioni scientifiche del nostro tempo. In realtà è vero
il contrario: è la SA che ha permesso e permette lo sviluppo scientifico.
Ed ancora, sarebbe un
ostacolo alla possibilità di attingere alle risposte ben più affidabili,
esaurienti, veloci ed economiche, forniteci dalle nuove tecnologie pertinenti
per l’uomo. Qui veramente diamo i numeri. E perché mai un laboratorio, di
solito con fondi risicati, o un’azienda farmaceutica (ovviamente interessata
solo al vil denaro) non dovrebbero essere ben felici di usare metodi ‘veloci ed
economici’ invece di perdere tempo e denaro con lunghi e costosi esperimenti su
animali?
Infatti, si cerca sempre di migliorare gli esperimenti ‘in vitro’ e
ridurre quelli su animali, per motivi etici ed economici, e non conosco nessun
ricercatore (e nessuna casa farmaceutica) che non sarebbe ben più che felice di
eliminare la lunga, faticosa e costosa sperimentazione in vivo.
Purtroppo le campagne antivivisezioniste fanno facile leva
sulle emozioni suscitate da foto (spesso false o comunque non legate alla SA)
di pucciosissimi gattini, con il risultato che si stanno votando leggi che non
solo non hanno utilità pratica, ma rendono difficile se non impossibile il
lavoro di ricerca.
Queste campagne ‘anti vivisezione’ in pratica impediscono la
ricerca di cure per le malattie, impediscono di verificare se un farmaco è
sicuro ed efficace, e costringono a testare i farmaci sulle cavie umane.
Dopotutto un topo vale molto di più di un essere umano…
Alla prossima.
Da Il Novese, numero 36, Giovedì 10 Ottobre 2013
Da Il Novese, numero 36, Giovedì 10 Ottobre 2013
4 commenti:
Ti segnalo un errore di battitura: "metodi ‘veloci ed economici’ invece di perdere tempo e denaro con lungi e costosi" hai scritto lungi invece di lunghi.
Per il resto, condivido al 1000%.
Thanks, corretto...
Visto che ormai l'Italia è un paese del sesto mondo, grazie ai microcefali che non hanno nessuna cultura, ma sono contro "a prescindere" non mi stupisco della decadenza economica e culturale (pentasellati docet)di questo paese.
Poi i RESPONSABILI di ciò s lamentano perché non contiamo più nulla come paese
Vorrei proprio che ti torturassero a morte, e nel frattempo che ti chiedessero se sei ancora per la vivisezione, testa di cazzo. Lo specismo sta finendo e dovrete rispondere dei vostri crimini, nazisti, assassini di merda.
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